Una ragazza appena trentenne, tale Silvia Rimembriancora di 23 anni, ieri mattina si è svegliata ed è andata in cucina. La scena che le si è presentata è stata sconvolgente: il padre aveva disteso l’agnellino acquistato per il pranzo pasquale sul bancone da lavoro e si preparava a ucciderlo per cucinarlo a pranzo.
Lei non ci ha visto più, ha afferrato la mannaia del padre e con una serie di colpi imprecisi l’ha ucciso, liberando così quella creatura batuffolosa e molto umana che il padre avrebbe voluto mangiare. Poi, in crisi perché non sapeva cosa offrire agli ospiti per il pranzo, ha pezzato e cucinato al forno il padre, con patate e rosmarino.
Gli ospiti, ignari, l’hanno anche mangiato mentre lei sorrideva soddisfatta. La LAV (Lega Anti Vegani) ha denunciato la ragazza che però si è così giustificata: “La brutalità umana di fronte a un animale indifeso è inaudita. Noi vegani siamo invece buoni con ogni creatura vivente“.
