La bomba era nell’aria da qualche giorno. Solo oggi, però, ha avuto la triste conferma. La febbre catarrale dei piccoli ruminanti, nota in Italia come “lingua blu”, pare abbia raggiunto anche altre specie oltre ai bovini, ovini e caprini.
Infatti è stata completata l’opera precauzionale di abbattimento dell’intera popolazione mondiale delle giraffe. Il dubbio è venuto agli esperti quando uno di loro ha sbagliato l’indovinello della giraffa di Wathsapp ed è stato costretto a mettere la foto di una giraffa nel suo profilo. Notando che subito dopo anche altri facevano lo stesso, ha osservato altre foto di questi altissimi mammiferi per rendersi conto che tutte avevano la lingua blu.
L’abbattimento è stato completato in due soli giorni utilizzando aerei che hanno scaricato sull’Africa subsahariana milioni di litri di Sarin, un gas nervino di sicuro effetto. “Siamo certi che ora il mondo può stare tranquillo” ha dichiarato il responsabile dell’operazione “la salute degli esseri umani è salva“. A chi gli facesse notare che le giraffe non vengono mangiate, l’uomo ha fatto spallucce: “In periodo di carestia, ogni buco è galleria. Non si sa mai“.
Sconvolta l’associazione amici e (a volte) amanti delle giraffe: “Le giraffe hanno sempre avuto la lingua blu, è una loro caratteristica“. Il responsabile del progetto però ribatte sicuro: “Quelli dell’AAEAVADG non sanno cosa dicono. Hanno sempre scuse per far passare noi come mostri. Anche quando abbiamo eliminato i panda perché avevano gli occhi pericolosamente cerchiati di nero hanno avuto da ridire“.
Intanto non riusciamo a metterci in contatto col nostro inviato in Africa meridionale. Attendiamo nuovi sviluppi.
