Federico Moccia accusato di diffamazione

da | Nov 3, 2013 | notiZZione | 0 commenti

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Una mozzarella di bufala. A volte vorremmo che la bufala fosse vera, e non solo in foto.

Pochi minuti. Tanto è durato l’intervento di Federico Moccia a una riunione del club degli scrittori famosi in una località sconosciuta in Via Montenapoleone 7 a Milano. Il tempo di essere arrestato con la grave accusa di diffamazione plurima aggravata da futili motivi, reiterazione del reato e oltraggio a pubblico ufficiale.

I fatti

Moccia doveva tenere un intervento di dieci minuti alla riunione annuale del club, cui partecipavano tutti gli scrittori di fama mondiale. Appena hanno acceso il suo microfono, un mormorìo ha attraversato la sala. Nel momento in cui ha pronunciato il suo saluto (“Buongiorno colleghi“), è scattata la contestazione, cui ha risposto con altre diffamazioni: “Colleghi, calma! Calma Colleghi! Colleghi, un po’ di contegno. Scusate ma vi chiamo colleghi! Colleghi, noi tre metri sopra la cantina!“. Una pattuglia di carabinieri che passava in zona ha risposto alla chiamata arrestando il Moccia.

Ogni singolo presente ha sporto denuncia. “Ci ha dato dei colleghi suoi. Ma chi crede di essere per insultarci così? Meriterebbe di marcire in galera col peggiore dei compagni di cella. Così scriverebbe il nuovo romanzo Io e te a 90 gradi nella cella“. Questo il tono di tutti gli scrittori denuncianti.

Purtroppo il comandante della pattuglia dei carabinieri intervenuta, ha registrato anche il capo d’accusa relativo all’oltraggio a pubblico ufficiale: “Era un atto dovuto. Appena gli ho detto di porgermi i polsi, ha affermato che aveva letto il mio libro (che ha venduto 30.000 copie in tre mesi grazie ai colleghi dell’Arma in tutta Italia). E ha chiamato collega anche me. Incredibile, senza pudore. Quell’uomo è malato“.

La vita in carcere

In carcere Moccia è nella stessa cella di Fabrizio Corona. I due vanno molto d’accordo e parlano di letteratura. Corona sta correggendo il suo romanzo (che è stato pubblicato nel 2007 con il titolo “La mia prigione”) seguendo i consigli di Moccia. Sarà in libreria a gennaio la nuova edizione dal titolo “Io e te tremendi sopra il pelo: scusa ma mi chiamo Fabrizio Corona”. Sottotitolo “Quando la mano amica non è tale, ma è un pugno e si chiama Federico”.