Increscioso fatto ad Assemini, in provincia di Cagliari, dietro l’angolo dell’ultima strada prima del calar del sole. Undici caseggiati che in origine dovevano essere dei pollai, erano stati trasformati in abitazioni civili.
Il cambio d’uso è arrivato misteriosamente, alla faccia del decreto salvacoste in vigore in Sardegna. La forestale ha scoperto l’inghippo e le ha messe sotto sequestro. Clamoroso, però, ciò che è accaduto due giorni dopo.
Infatti sono state acquisite prove inconfutabili che non c’è alcun abuso edilizio. Conti alla mano, la costruzione di quelle case è costato più del doppio del normale costo di mercato, con costi (per singola unità di 120 metri quadri) superiori ai 400.000 euro senza finiture.
Le conclusioni a cui sono arrivati gli inquirenti sono sbalorditive: “Per pagare un prezzo così alto, bisogna essere veramente dei polli, quindi non c’è alcun abuso edilizio, essendo l’abitazione civile dei polli un normalissimo pollaio“. Contrariati i proprietari: “Ci stanno dando dei polli, ma va bene. Se ci facciamo male diciamo “AIA!” (messaggio sbliminal-pubblicitario)“.
Caso chiuso e imprese edili in visibilio.
