Aveva fatto della sua sincerità un vanto mondiale. Non era capace di dire alcun tipo di bugia e nemmeno di stare zitto quando gli si faceva una domanda diretta su un argomento scomodo. E ora è morto.
La sua sincerità era dovuta all’assenza, nella massa celebrale, di una sostanza denominata “sparalagrossina”, presente nei cervelli di ogni essere umano dotato della ragione. Nessuna cura è mai stata trovata e anche le iniezioni di sparalagrossina tentate anni fa avevano avuto effetti addirittura contrari.
Ieri mattina prima di uscire di casa ha inviato un messaggio alla moglie “Cara, stanotte ti prendo e ti rivolto come un calzino, un amico mi ha dato una pasticchetta di Viagra“. La moglie, seppure stupita dato che ce l’aveva davanti, pare abbia posato il pollo che stava preparando e abbia risposto “Finalmente! Perché non ci abbiamo pensato prima?“, sorridendo sorniona. A quel punto la tragedia: l’uomo ha dovuto scrivere la risposta che, a causa della malattia, non poteva essere diversa dalla verità. Così ha inviato il seguente sms: “Scusa, ma ho sbagliato numero, dovevo spedirlo alla mia segretaria. Baci“.
La donna ha reagito evirando l’uomo a colpi di ali di pollo, prima di soffocarlo con i due cosciotti. Agli inquirenti ha dichiarato: “Il petto di solito lo mangio io, sono a dieta“.
