Era stato avvertito che senza la giusta preparazione atletica ci avrebbe  lasciato le penne, ma non ha voluto dare retta a quanti gli avevano sconsigliato quell’impresa.
Così il 23 dicembre Romualdo Strafogo ha deciso di accettare l’invito del futuro suocero a partecipare ai festeggiamenti del Natale con la sua famiglia. Il suocero, noto ai più come Zi Peppuzzo, e alle forze dell’ordine come Felice Quattrodita alias Colt Manolesta alias Rocco Setipigghiotescasso, immigrato clandestino calabrese aveva dato disposizioni per preparare la più grande tre giorni calabra mai vista fino ad oggi.
Cenone del 24 a sera, pranzo e cena del 25, pranzo del 26 con tombolata e merenda sinora. Romualdo Strafogo ha stoicamente retto fino al pranzo del 26 quando Zi Peppuzzo al termine gli ha offerto un caffè corretto nduja per agevolare la digestione.
Lo Strafogo ha buttato giù il caffè in un solo sorso iniziando da subito ad avvertire bruciori ovunque e a gonfiarsi come una mongolfiera fino a esplodere. Le sue ultime parole sono state “Avverto ancora un certo languorino“. Dopo questo ultimo episodio il C.A.N.C., Comitato Anti Natale Calabro, ha proposto un disegno di legge per introdurre il reato di istigazione all’ingozzamento.
