L’Italia deve fare i conti con il calo demografico, legato principalmente a una diminuzione delle nascite negli ultimi dieci anni. Forse a causa della crisi, infatti, la donna italiana tarda sempre più a progettare la prima gravidanza. Per questo  motivo spesso capita che la sua fertilità risulti compromessa da un massiccio uso di anticoncezionali.
Il ministero della Salute, al suo primo vero atto dopo la nomina del nuovo ministro, ha così preso una decisione che farà parlare a lungo. Per invogliare le giovani donne, ancorché non sposate o fidanzate, a programmare e portare avanti la prima gravidanza, ha deciso di inserire tra le proposte di legge un incentivo riservato a tutte le donne al di sotto dei 30 anni.
L’incentivo previsto è pari a uno sconto sull’acquisto di uno speciale vibratore (il Vibratozoo), disponibile in vari formati e velocità , a seconda della situazione sentimentale della beneficiaria. Lo sconto minimo è del 60% per le donne sposate, 80% per le donne fidanzate, 100% per le donne single.
Come funziona il Vibratozoo? “In pratica” dice Eusebio Randellonis, esperto modello del campo “all’interno del vibratore c’è un piccolo serbatoio che potrete riempire con lo sperma che più preferite, purché fresco. In alternativa è possibile acquistare gli spermi d’autore in confezione famiglia, in tutti i sensi. Il Vibratozoo ha un pulsante che, al culmine del piacere, può essere premuto per azionare una pompa che spruzzerà lo sperma all’interno della vagina, facilitando così la fecondazione“.
Tra le controindicazioni, un avvertimento importante: “Non prelevare forzatamente lo sperma senza il consenso del donatore, potrebbe configurarsi il reato di violenza sessuale“.
