Ha già fatto scalpore e il Nobel sembra già a portata di mano per Chierico Culinbocca, inventore dell’incredibile rubinetto cordless. Un’invenzione che non ha eguali e che mira a rivoluzionare l’impiantistica idraulica. Esistono già due versioni dell’invenzione.
Una prima è molto semplice e ha avuto un discreto successo. Consiste in un normalissimo rubinetto che può essere collegato a qualsiasi tubo semplicemente smontando quello già montato e sostituendolo con il vostro. Purtroppo ci sono inconvenienti non da poco legati allo scarso utilizzo in zone povere d’acqua.
Così il Culinbocca ha spremuto la mente fino a ottenere il rivoluzionario rubinetto cordless ricaricabile: basta fonti d’acqua, basta ricerca spasmodica di tubi, basta tutto. Il rubinetto cordless ricaricabile (chiamato Rucoric) infatti non deve essere collegato alle tubature dell’acqua per funzionare e può essere comodamente trasportato e usato in tutta libertà ovunque possa servire e non ci sia un attacco per l’acqua. Si prevede già un massiccio utilizzo in zone aride.
Il Rucoric ha una discreta autonomia che insieme a una ricercata maneggevolezza rende le annaffiature degli angoli remoti del cortile un vero divertimento, ma non è da meno in spiaggia per esempio, o nei boschi. È importante notare che se non viene utilizzato non si scarica mai.
Il segreto dell’invenzione è un piccolo serbatoio da 800 litri, attaccato sotto al rubinetto, che garantisce portabilità, maneggevolezza, ergonomicità e facilità d’uso. Il Rucoric è venduto insieme al suo pratico astuccio, un motocarro OM 80 di seconda mano.
