Oggi è giorno di elezioni e in rete circola, non parlato da ness’uno, un terribile sospetto. Parliamo di voto di scambio e promesse paraelettorali.
Secondo un sondaggio tecno-politico, infatti, pare che ormai il 98% degli elettori è capace di usare photoshop nella maniera prossima alla perfezione, pertanto le SpAi (Società per Azioni illegali) sono in allarme. La prova del voto, da usare come moneta per ricevere favori o denaro, sono a rischio contraffazione.
Basta saper usare photoshop per modificare il voto espresso e vendere il voto a tutti i partiti che hanno promesso un pagamento in cambio del voto stesso. Le SpAi, pertanto, si troverebbero a dover pagare più volte lo stesso voto per ritrovarsi, poi, un voto nullo.
L’appello che le SpAi lanciano è pertanto questo: “Siate onesti, vendete il vostro voto a un solo partito. La salvezza della malavita dipende da voi, non buttate al vento questa occasione“.
Dal Viminale chiari messaggi in tal senso: “Daremo alle SpAi tutti i dati per identificare i contravventori e i truffatori del voto di scambio, non possiamo tollerare certi giochetti. Ogni scheda, al momento della consegna, verrà identificata con una matricola scritta con inchiostro simpatico“.
