Marantonio Siccafredi, un giovane disoccupato depresso di Pietra Angolare in provincia di Edificio, l’altra mattina si è svegliato con un buonumore che ormai non ricordava da anni. Sorriso in faccia e faccia tosta, non lungo che tocchi non grosso che sfondi ma duro che duri, è andato a passeggio per le vie del centro.
All’improvviso delle urla hanno attirato la sua attenzione. Una coppia di anziani stava urlando “Siamo qua! Siamo qua!” all’indirizzo di un energumeno distante un centinaio di metri che sembrava guardarsi attorno spaesato. Avvicinatosi, uno degli anziani gli ha confessato: “Stiamo chiamando nostro figlio, ma non ci vede!“.
Lui li ha tranquillizzati e si è offerto di aiutarli, quindi ha escogitato un piano diabolico. Zitto zitto si è avvicinato all’uomo, una specie di armadio cinque stagioni con braccia grosse come una trave ribassata, e ha cominciato a fargli le boccacce confidando nella sua cecità . L’uomo, dopo qualche secondo di sorpresa, gli ha spiegato con i fatti il significato del modo di dire “Scassare di mazzate senza battere ciglio“.
Il Siccafredi è ricoverato negli ospedali San Cuore, San Giacomo, e San Diatriba in parti uguali, in attesa di qualcuno che spieghi ai medici come era fatto in origine il ragazzo per rimettere assieme i pezzi.
