La LIPU destina l’80% dei contributi ai profughi

da | Ago 24, 2014 | Animali, Estero, Salute, Viaggi e Turismo | 0 commenti

Gatto_grasso

Questo gatto ha atteso il padrone stando immobile, ma il padrone è morto.

Dopo ore di tentennamenti e di ripensamenti, la LIPU ha deciso di devolvere l’80% dei propri introiti alle associazioni benefiche che si occupano di dare accoglienza in qualsiasi modo ai profughi.

La decisione, seppure sofferta, ha comunque origine da un ragionamento che la LIPU stessa, tramite la presidentessa Giovannona Boccaculo, esperta in uccelli, ci fa conoscere: “Noi salviamo gli uccelli, tutti. L’80% degli uccelli di cui ci occupiamo sono migratori. I profughi migrano. L’equazione è semplice e non ha bisogno di altre spiegazioni“.

Le donazioni, dopo la notizia, hanno avuto un picco che ha portato la LIPU alla quotazione in borsa, diventando regina dei mercati nel giro di un’ora. La Lega non si oppone e anzi rilancia: “D’accordissimo: mettete le ali ai migranti e lanciateli da un aereo senza paracadute, a mille metri d’altezza. Se arrivano sul suolo vivi, hanno diritto al permesso di soggiorno a vita“.