Aveva due cuori e oggi chiede l’elemosina nelle strade di Milano, nel turno dalle due di notte alle sei del mattino. Quindi anche il turno meno proficuo. Si chiama Franco Incasinato e oggi vogliamo raccontarvi la sua storia.
Nato con la camicia, ha vissuto un’infanzia relativamente felice. Nessun problema, nessun vizio da adolescente, nessun colpo di testa, niente eccessi. Non fumava e non beveva neppure. Eppure qualcosa stava per accadere.
Durante una partita a poker ha deciso di fare il colpo della vita. Stavano facendo una mano in una variante della “telesina” con due sole carte scoperte. Lui le aveva entrambe a cuori. Durante la mano con le altre due carte coperte ha fatto capire di aver messo in fila una mano a colore. A quel punto, ricevuta la quinta carta coperta, ha puntato forte per conquistare il piatto da 50.000 euro, denaro necessario per pagare le tette nuove alla moglie.
Due case, l’auto sua e della moglie, il conto in banca, una multiproprietà all’immondezzaio comunale, la fabbrichetta di famiglia: questa la sua puntata, certo di riuscire ad ammutolire tutti. Ma Piero Cangaceiro ha visto, mettendo sul piatto proprietà e danari pari alla puntata. A quel punto il dramma: Franco Incasinato stava bluffando, aveva solo due cuori e altre tre carte spaiate, quindi in pratica nulla. Piero Cangaceiro, che aveva intuito il bluff, aveva invece una coppia di due.
Ora, come dicevamo all’inizio, Incasinato è ridotto sul lastrico e la moglie l’ha lasciato per entrare in convento dove, stando a quanto si legge su Facebook, è pieno di soldi.
