C’era da aspettarselo: una campagna martellante al grido di “un libro è un libro” ha sortito effetti quasi inaspettati nella questione dell’IVA sugli ebook, ovvero il supporto digitale dei libri.
Con una nota diramata stamane, il presidente della Commissione MEI (mp3, ebook, Instagram) ha fatto sapere che “Chi protesta ha ragione, un libro è un libro su qualsiasi supporto e non è concepibile che noi non lo comprendiamo. In accordo con la commissione LCND (Libri Cartacei Non Digitali) abbiamo trovato un accordo“.
LA novità è che dal primo gennaio dell’anno prossimo (2015, NdR) l’IVA sui libri cartacei passerà dal 4% al 22% così da non discriminare i supporti digitali. La motivazione è molto semplice: “Il libro cartaceo è stampato su carta, che ha l’IVA al 22%. Pi del 50% de prodotto è carta, quindi l’IVA è giusta al 22%“.
Quasi soddisfatti i promotori della campagna, che hanno risposto con un facepalm.
