Inconcepibile dichiarazione del senatore De Maio che, stufo di tutti questi nomi che si fanno in giro, ha voluto dire la sua e spiegare allo stesso tempo la mancanza di un nome proveniente dal Movimento 5 Stelle.
“Punto primo: sono chiacchiere e pinzillacchere. Dobbiamo occuparci di cose concrete, come le meduse volanti, le sirene e tante altre cose di cui non so niente. Punto secondo: noi non parteciperemo al gioco dei nomi perché noi siamo un partito-non partito serissimo, con un non-statuto e pure un non capo. Noi siamo uno per uno, quindi undici. Punto terzo, e ultimo punto: ma che ce ne frega a noi se bisogna nominare il nuovo presidente de La Repubblica? Sbaglio o è un giornale privato? Perché ce ne dovremmo occupare noi? Aprite gli occhi!“.
Le dichiarazioni hanno preoccupato tutto l’ambiente. Si prospettano nuove epurazioni e allontanamenti volontari, ma Grillo non si scompone: “Noi dobbiamo uscire dall’euro, non di testa. Mandate a casa Di Maio che dobbiamo parlare“.
Purtroppo l’ultima dichiarazione ha creato un piccolo caso diplomatico interno, in quanto sul blog si sono messi tutti a cercare il sondaggio per l’epurazione di Di Maio, sperando di potergli fare le scarpe. Grillo ha quindi dovuto precisare: “Comprate DVD, libri, click su bannerino, vaffanculoooo“.
