Clamoroso al CERN. In un primo momento si è pensato alla scoperta del secolo, anni di studi e miliardi spesi per costruire il tunnel che attraversa le Alpi per poi fermarsi di fronte al muro di gomma della verità . Ma la scienza non si ferma.
Dopo il primo annuncio in merito alla scoperta e all’isolamento del bosone di Higgs, l’entusiasmo era alle stelle. Ma oggi, dopo accurati studi e ricerche approfondite, arriva la smentita. Una smentita amara, che però non preclude nuovi studi verso cui l’Istituto di fisica si sta indirizzando.
“Pensavamo di aver scoperto il bosone di Higgs, ma oggi abbiamo scoperto che quello che abbiamo trovato era un neurone. Un semplice neurone cerebrale. E abbiamo anche associato il neurone a una persona esistente sulla Terra: è Gasparri“. Queste le parole di Arold Duttility, portavoce ufficiale del CERN.
Ma dove verranno dirottate ora le ricerche? Ci risponde sempre il dottor Duttility: “La ricerca ora tenterà di trovare un altro neurone, simile a quello, nel cervello di Gasparri. Una sfida impossibile che, se fallirà , ci permetterà perlomeno di restituire l’unico neurone esistente al suo legittimo proprietario“.
La scienza riuscirà nel suo disperato tentativo? In parallelo partirà  una nuova sperimentazione per tentare di clonare il neurone e reimpiantare l’eventuale colonia nel cervello di provenienza. Ma le speranze sono flebili.
