L’hanno avvistato mentre si aggirava per l’aeroporto con fare sospettoso, ad Amsterdam, e la polizia, su segnalazione di diversi viaggiatori in merito a un uomo con un pacco sospetto, è intervenuta arrestando un noto artista italiano di professione attore.
Sulle prime lui ha pensato a uno scherzo, comprendendo poco l’olandese, ma alla fine ha dovuto cedere all’evidenza e ha aperto il pacco per mostrare che non c’era niente di pericoloso in quanto da lui posseduto.
Così Rocco Siffredi è stato espulso dall’Olanda, con l’accusa che è cambiata da “pacco sospetto” a “pacco esagerato ma vero”. L’espulsione, dice il portavoce olandese Van Halen, “Si è resa necessaria per salvaguardare dallo sventramento le papere delle donne olandesi. L’attrezzo del Siffredi non è un organo sessuale, ma un vero e proprio sventrapapere“.
L’agente di Rocco Siffredi ribatte: “Abbiamo ottenuto un visto straordinario per rientrare in Olanda, avuto grazie al rilascio, da parte del consolato italiano, di uno speciale porto d’armi improprie“.
Tutto è bene quel che finisce bene. E voi correte lo stesso rischio? Dite la vostra nel sondaggio che non abbiamo voglia di fare.
