
Aveva fatto una semplice richiesta: essere cremato dopo la morte. Anche perché, spiega Incauto Sparabrutto, “essere cremato prima fa male”. Ma la sua richiesta non è stata esaudita.
Ed è per questo che, il giorno del funerale canonico, con bara e cotillon, lo Sparabrutto si è alzato dalla cassa ed è andato in escandescenze: “Cremare!!! Mi dovevate cremare, maledetti bastardi!!!“. I parenti e amici presenti, stupiti dell’accaduto, hanno chiesto spiegazioni alla moglie che ha risposto: “Ma che ne so, diceva tante di quelle cazzate che alla fine non sapevo cosa fosse vero“.
L’uomo, a seguito del disguido, ha sporto denuncia alla Polizia postale ma la risposta è stata negativa. Il direttore buglianese dell’ufficio preposto ha spiegato: “Lo Sparabrutto era una persona molto pignola, e da pignolo doveva sapere che non si può fare una denuncia da morti“.
Il Sindacato Morti per Finta (SMF) però non ci sta e lancia una petizione pubblica: “Una firma per l’infermo, niente firma per lui l’inferno“. Molti gli aderenti, tra cui l’uomo colla, che collabora con il sindacato in veste di appiccicoso.